Fenomenologia della cicogna nelle serie TV | la Suocera

Suocera Downton Abbey Lady VioletNo, non è un essere mitologico, o un mostro a tre teste. Forse più un soggetto camaleontico, che da chioccia protettiva (e magari un tantino ossessivo-compulsiva con la mania del controllo) si trasforma in protagonista dalla lingua biforcuta.

Le tipologie sono tante e dalle ben oltre 50 sfumature… Ma andiamo con ordine.

Downton Abbey. La S(u)ocera per eccellenza. Dowager Countess of Graham, nota ai più come Lady Violet. È la matriarca della famiglia. Sarcastica al punto giusto. Parla poco, osserva tanto, conosce ogni dettaglio più recondito. Le sue parole sono il verbo. La sua opinione, sui fatti e sulle vicende, è quella decisiva. Per questo, volenti o nolenti, tutti alla fine ricorrono a lei. Del resto è Lady Violet stessa a dirlo “Il lavoro della suocera è interferire“. Amen.

Parenthood. La suocera ideale. Camille Braverman, detta Millie. Succube del marito, Zeek Braverman, ma solo in apparenza. Nonna affettuosa, suocera premurosa. All’occorrenza determinata. È il collante della famiglia, alla sua tavola c’è posto per tutti e la sua casa è sempre aperta. Offre il suo aiuto senza imporsi. Gestisce i conflitti con grande pacatezza. Capisce quando è il momento di farsi da parte. E, udite udite, chiede scusa! È o non è la suocera che tutti vorremmo?

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Non vogliamo fiori ma opere di bene

Miranda post parto sex and the cityQuesto post è dedicato a tutte le donne che non sono mamme – perché tornassi indietro mi comporterei diversamente con le mie amiche che lo sono diventate prima di me – e a tutte quelle donne che lo sono, ma che evidentemente hanno scordato cosa significhi il ritorno a casa post parto e l’accudire un neonato.

Sì, perché quello che succede quando si rientra a casa dopo il parto è ricevere visite, fiori e altri beni a profusione.

Mettere in ordine la casa frettolosamente (chiudendo la porta della cucina per nascondere la pila di piatti sporchi) e sperare che nessuno chieda di andare in bagno e si accorga che i panni sporchi hanno preso il sopravvento sul portabiancheria.

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5 cose che ho fatto per gelosia ma che non ho mai osato confessare

Sex and the city GelosiaSuccede così. Incontri la persona ideale. E poi ti scontri col suo passato, troppo ingombrante. Almeno è successo a me, dove le ex la facevano da padrone.

E neanche fossi in una puntata di Sex and The City, trovi le foto di lei che ovviamente non può che essere il tuo opposto. Tu alta e filiforme. Lei una pin-up in miniatura. E lì inizi a farti tante, troppe domande.

Un po’ come quando Carrie incontra nei camerini di una boutique Natasha, la giovane moglie di Mr Big, più giovane, più alta, più ricca, più tutto. E decide di partecipare allo stesso evento benefico, spendendo e spandendo a dismisura per un outfit fuori dalla sua portata…

Insomma sì, è in seguito a episodi del genere che si innesca qella scintilla di follia che ci fa compiere azioni degne dei più stretti collaboratori di Oracio di CSI

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Un gioiello è per sempre

Gumigem gioielli da dentizione

Io voglio i miei soldi là dove li posso vedere: appesi nel mio armadio” Carrie Bradshaw

Chi non ha mai sognato la cabina armadio di Carrie? Non parlo di quella che avrebbe avuto nell’attico che in cui sarebbe andata a vivere con Mr. Big. Tanta roba per carità, ma siamo realisti. Parlo del suo appartamentino in Manhattan. Quello della sua vita da single.

Ecco io qualche anno fa c’ero in qualche maniera riuscita: nonostante la nostra vita fosse 2 cuori e 30 mq, il pezzo forte della casa era proprio la cabina armadio. Che per 1/4 avevo dovuto cedere al Daddy (ma sapete, l’amore è anche una questione di compromessi), con un intera sezione dedicata ai gioielli e ai bijoux.

Sono trascorsi anni, mercatini dell’antiquariato e svariati fidanzati, prima di mettere insieme una collezione degna di nota. Che giace ora tristemente stipata.

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Fenomenologia della cicogna nelle serie TV – La principessa sul pisello

Sex and the cityQuando Miranda aveva partorito, le ragazze si erano date da fare per aiutarla. Tutte dovremmo avere delle amiche che non offrono fiori, ma opere di bene.

Hai bisogno di qualcosa? Ti lavo i piatti? Ti tengo il pupo mentre fai la doccia? Vuoi andare al posto mio alla Spa mentre ti faccio da babysitter?

Samantha c’era arrivata tardi, però c’era arrivata. In fondo, con tutta la sua esperienza in fatto di uomini, vuoi che non riesca a intrattenere per qualche ora un neonato?

Fu così che Miranda si ritrovò un pupo beato nella sua sua sdraietta, grazie al dondolio di un enorme vibratore.

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