Sei prima donna o prima mamma? Parte II

Sei prima donna o prima mammaHo impiegato 17 mesi, 28 giorni e 3 ore dalla nascita dell’Inquilina per capirlo. Ma ora ho chiara la risposta.

A dire il vero pensavo di averla chiara anche prima.

Quando guardando svanire via via dal calendario del sabato sera quelle coppie di amici che avevano figliato prima di noi, alzavo il sopracciglio e pensavo con fare pieno di sdegno modello Baby George ti disprezza “Poracci”.

Quando dopo una serata trascorsa con neo-mamme monotematiche nanna-pappa-cacca che non toccavano alcolici perché in allattamento e preferivo discorrere coi loro di mariti, alzavo il sopracciglio e pensavo “Poracce”.

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La curva di crescita delle mamme

Curva di crescitaAvete presente le tabelle dei percentili e le curve di crescita, croce e delizia di ogni mamma?

Sì, quelle che vi faranno andare in giro col petto gonfio – che non è che ce ne sia forse di bisogno se state allattando, ma vabbè, magari come vi sentite ancora come la sottoscritta una quinta inconsapevole – se posizioneranno il vostro figliolo sopra il 90esimo (poi però facciamo un discorsetto sul mal di schiena e di braccia, che troppe ce ne avrei da dire).

Le stesse che vi faranno diventare maniache della pesata pre e post poppata, che il vostro di figliolo è uno scricciolo e c’avete da nutrirlo.

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La ragazza del treno

La ragazza del trenoSono una divoratrice di storie. Non mi piace leggere col contagocce, nè lasciare le storie a metà.

Questo è un problema serio perché quando mi imbatto in libri come La ragazza del treno (di Paula Hawkins ndr) non riesco a pensare e fare altro nel resto della giornata.

Mi ha affascinato nel titolo perché da quando ho iniziato a pendolare mi sento molto la ragazza del treno.

Si ok, forse la parola ragazza non è il termine che più si addice a una Mummy, o come ha detto il signore stamattina diretto verso il mio stesso bus “Ma tu sei una madre di famiglia! Ti ho visto domenica con tuo marito e tua figlia… Io pensavo che fossi ma pischella, chessò che andassi all’università“. Grazie signore per aver migliorato decisamente l’incipit di questa grigia giornata. Bella pe’ me!

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La resilienza delle mamme

Resilienza Resilienti queste mamme.

Sì, proprio loro, che vedono il proprio corpo trasformarsi per nove mesi.

E si arrendono al non esserne più padrone.

Anche quando all’interno si consuma una delle più accanite sessioni di boxe.

Che sia prima, durante o dopo il parto, sopportano un dolore che dicono sia pari a quello non so di quante ossa rotte.

E se ne dimenticano.

Al punto da essere pronte a provarlo ancora, e ancora. Read more

Cose che odio (e che amo) della maternità | parte II

Maternità cose che amoChe la maternità non sia tutta rosa e fiori è un dato di fatto. Io mi sono espressa, ma date un’occhiata anche a cosa ne pensa ioconmiofiglio, perché un paio di cosette (e anche più) le avevo quasi rimosse.

Voi direte “Hai voluto la bicicletta?”. Anche se più di passeggino trattasi, l’ho voluta sì, e anche parecchio a essere sincera. Se ne avessi considerato gli aspetti “negativi”? No, non abbastanza, o meglio non puoi mai immaginare quanto un figlio ti sconvolga la vita. Ma tornare indietro no, non potrei, perché non ci sono solo spine (o forse tendiamo a vederle quando siamo sopraffatte dalla stanchezza), anzi…

Le cose che più amo.

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