L’alta cucina non è una cosa per pavidi

Misha SukyasCosa fai tutto il giorno? Questa è la domanda che mi fanno di solito da quando sono in maternità. E in effetti sì, all’inizio è stato strano passare dalle giornate di mamma lavoratrice full time allo stare in casa, da un momento all’altro. Poi è bastato un attimo perché mi ci ritrovassi, perché alle cose belle sai com’è, ci si abitua subito. Da che non sapevo più cosa volesse dire essere in casa da sola (vabbè proprio sola no, che il Daddy è un home worker) mi sono ritrovata cinque giorni su sette ad avere metà della giornata per me. Che lusso ragazzi!

Sì, ma se vi dicessi che il tempo non mi basta mai?! Tra le faccende, mille incombenze da sistemare in vista dell’arrivo dei twins e un minimo di riposo (oh son pur sempre al sesto mese di gravidanza gemellare) il tempo che posso dedicare a quello che più amo è davvero risicato. Sarà deformazione professionale, ma mi ha aiutato moltissimo impostare una sorta di routine per essere organizzata e sfruttare al meglio i tempi. Il momento che preferisco è sicuramente quando posso dedicarmi alla cucina. Credetemi, se c’è una cosa che mi è mancata profondamente è cucinare. Non parlo di sfamarsi, parlo proprio del piacere di cercare una ricetta, scegliere con cura gli ingredienti, accendere la musica e mettersi ai fornelli. Improvvisare anche. Un po’ come si diceva in Ratatouille “L’alta cucina non è una cosa per pavidi: bisogna avere immaginazione, essere temerari, tentare anche l’impossibile e non permettere a nessuno di porvi dei limiti solo perché siete quello che siete. L’unico limite sia il vostro cuore“.

 

Qualche giorno fa ad esempio ero lì che preparavo gli ossibuchi, da salentina DOC una ricetta tipica della nostra terra! (Scherzi a parte, se c’è una cosa che apprezzo del nord, è proprio il loro modo di cucinare la carne). Ma ahimè avevo dimenticato di comprare lo zafferano. Perché lo sapete vero che con la gravidanza mi gioco ogni volta qualche neurone della memoria a breve termine, per la gioia di chi mi sta intorno a cui tocca ripetere le cose trilioni di volte e poi sentirsi rimproverati perché sono stufa che mi vengano ripetute sempre le stesse cose (che poi puntualmente non faccio) (il Daddy santo subito!). Essendo a corto di tempo, ho pensato a Misha Sukyas e alla sua nuova trasmissione Effetto Wow e ho osato: ossibuchi con cous cous. Vi dirò che il risultato ha superato le aspettative, perché il cous cous con la gremolata si sposa proprio bene!

Ho iniziato a seguire Misha Sukyas, che ho scoperto essere noto per il suo stile multiculturale e per le tecniche di cottura all’avanguardia, chef Italo-Armeno che ama mescolare la cucina italiana con sapori e sfumature locali. Lo guardo il martedì e il mercoledì alle su Food Network (canale 33 del digitale) alle 21:10 in Prima tv con il suo nuovo programma Effetto Wow, o in replica il Sabato e la Domenica alle 11:00 quando la televisione è monopolizzata dalla Ninni. Quello che più mi piace è che durante la trasmissione vengono utilizzati gli strumenti comuni che si trovano in tutte le nostre cucine per reinventare un piatto tradizionale italiano aggiungendo un trucco, un tocco particolare, un accento esotico che per lascia tutti a bocca aperta (e con la pancia piena piena come direbbe la mia figliola). Come preparare il brodo con la caffettiera… ecco io no, non ci avevo decisamente mai pensato, ma voglio essere impavida e proverò!

Chissà se Misha Sukyas apprezzerebbe il mio ossobuco con cous cous?

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