Natale handmade

Da quando è nata la Ninni sto riscoprendo quanto sia calda l’atmosfera del Natale. Lei che è attratta da lucine, canti, pacchetti e tutto quello che è tradizione. Sta scoprendo il senso dell’attesa e avendo la pazienza di aprire una scatolina al giorno del calendario dell’avvento (ma questa è un’altra storia di cui vi racconterò a breve). Credetemi, non ci avrei mai scommesso!

Assieme a lei mi avvicino al Natale con occhi nuovi, mi piace pensare a piccoli doni per le persone che mi sono vicine. E questo di Natale, più che mai, ho scelto di regalare l’handmade. Cose fatte con il cuore. Se il mio pancione è un deterrente per andare in giro per mercatini, la rete è una grande risorsa. Basta fare un giro su Etsy o Instagram per scoprire meraviglie e perdersi nella scelta.

Qui la mia personalissima selezione, di artiste della tela, della resina, dei colori, della golosità:

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La verità vi prego sulla casetta di pan di zenzero Ikea

Premessa: sono anni che dico di voler realizzare la casetta di pan di zenzero Ikea. Quest’anno mi son detta che era quello giusto, per passare un pomeriggio creativo io e la mia figliola. Così alla prima occasione buona ho acquistato e messo da parte il kit, per aprirlo poi in uno dei lunghi pomeriggi invernali.

Primo errore: io – che Googlo l’impossibile – non mi sono documentata per vedere i suggerimenti in rete.

Avevo preso il kit in tre pezzi: pan di zenzero, colla alimentare, decorazioni.
✔️Casetta di pan di zenzero: si compone di sei pezzi, quattro lati della casa + due pezzi per il tetto a spiovente (che ho trovato nella confezione entrambi rotti) e ulteriori quattro pezzi per realizzare il camino.
✔️Decorazioni: tre tubetti (bianco, verde e rosso), una bustina di zuccherini a forma di cristalli di neve, una bustina di mini smarties. Le decorazioni sono un po’ povere, o forse è che la figliola se ne è mangiata la metà è quindi mi son sembrate poche…
✔️Tubo di colla alimentare: duro da stendere che non vi dico, avrei potuto ovviare al problema scaldandolo un po’ ma sul momento non c’ho pensato. Mea culpa, l’esperienza insegna. In alternativa si può preparare del caramello da usare come colla a caldo, fate solo attenzione ai polpastrelli! Oppure realizzare della ghiaccia reale (albume + zucchero a velo + qualche goccia di succo di limone) da utilizzare sia come colla che in aggiunta alle decorazioni.

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La preparazione del nido

Dicono che arrivi nel secondo trimestre e, nonostante ne sia stata già affetta una volta – ma in modo serio eh – non sono riuscita a sfuggirle. Mettici poi che in questo caso i picciriddi in arrivo sono due, vuoi che non mi metta a riorganizzare la casa?

In cima alla lista delle priorità, non appena fossi stata a casa full time, c’era proprio quella che chiamano la preparazione del nido, con annesse pulizie autunnali. Perché: un colpo al lettone di qua – che dovrò metterci i lettini per tenerli vicini vicini – una rinfrescata alle tende di là – che quando nasceranno chi avrà più il tempo – io, la regina della pigrizia (chi mi segue sa che le pulizie domestiche non sono la mia passione), sto rimettendo a lucido la casa.

Il mio motto – accantonato quello di rosselliana memoria Domani è un altro giornoMinimo Sforzo = Massimo Risultato, dovreste ormai conoscerlo. Per questo, da tre anni a questa parte ormai, mi affido a USE detersivi con i prodotti italianissimi dell’azienda Gallo, testati e garantiti (secondo le norme vigenti che vietano la sperimentazione su animali), ipoallergenici e dalle profumazioni piacevoli ma non invadenti. Le formulazioni di #USEdetersivi , nonostante non siano aggressive per la pelle e per le superfici, sono efficaci per tutti gli usi indicati. Questa volta ho fatto davvero il pieno: Piatti a mano e Lavastoviglie (per un pulito brillante), Tenda bella lava e Tenda bella rigenera (un trattamento dedicato a farle tornare come nuove, oltre che pulite), Forte inox e marmo (ottimo sia in cucina che per i sanitari). Menzione speciale per Pavimenti Opium che ha fatto risplendere, senza ingrassare, il pavimento in grès. In confezioni con pratico dosatore che consente di non sprecare il prodotto.

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Una casa più sana

Le mie disavventure in fatto di casa non sono ormai una novità e che Bridget Jones mi faccia un baffo è un dato di fatto. Vi ricordate no? quella volta in cui, con una neonata tra le braccia e alle prese con i primi raffreddori, avevo ceduto al consiglio di una coppia di amici acquistando un umidificatore a caldo, e fu subito Tropici. Quella volta ad esempio ho imparato dell’esistenza dell’igrometro, che non è una parolaccia, ma un misuratore della percentuale di umidità presente negli ambienti.
O di quando, appena trasferitami a 600 km di distanza, e a ridosso del mio rientro a lavoro, mi sono ritrovata la casa piena di muffa. E peggio ancora… con le scarpe piene di muffa!
Che a debellarla non c’è stato verso, se non la drastica soluzione di cambiare, per l’ennesima volta, casa.

Capite che per queste, e altre disavventure – vogliamo parlare delle notti insonni in cui la figliola si è svegliata perché aveva troppo caldo, o troppo freddo, o le si era tappato il nasino o mille altre congetture – abbiamo iniziato ad avere una particolare attenzione alla qualità dell’ambiente domestico. E non parlo solo di temperatura o di umidità, ma di una serie di piccole accortezze che ci aiutano a vivere meglio.

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Personalizzare la cameretta

Fino a qualche tempo fa, abbiamo dormito strette strette, io e lei, lei e io. Il papà una variabile, necessaria ma non indispensabile.

Non avevamo deciso esattamente quando e come avremmo gestito il passaggio dal lettone al lettino, e in effetti è successo che un bel giorno ce l’abbiamo messa, e lei c’è stata.

Ci siamo però preoccupati di creare un ambiente che fosse per lei il più piacevole possibile e le facesse venire voglia di andarci a dormire. Scorrendo Instagram avevo trovato miriadi di soluzioni, dai toni tenui e dal sapore nordico. Con il lettino montessoriano e le lampade di cotone. Le ghirlande di carta e i tappeti candidi e soffici come nuvole.

Ok, tutto molto bello. Ma voi, onestamente, la mia figliola così diversamente calma e tranquilla, ce la vedreste?!

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