La verità vi prego sulla casetta di pan di zenzero Ikea

Premessa: sono anni che dico di voler realizzare la casetta di pan di zenzero Ikea. Quest’anno mi son detta che era quello giusto, per passare un pomeriggio creativo io e la mia figliola. Così alla prima occasione buona ho acquistato e messo da parte il kit, per aprirlo poi in uno dei lunghi pomeriggi invernali.

Primo errore: io – che Googlo l’impossibile – non mi sono documentata per vedere i suggerimenti in rete.

Avevo preso il kit in tre pezzi: pan di zenzero, colla alimentare, decorazioni.
✔️Casetta di pan di zenzero: si compone di sei pezzi, quattro lati della casa + due pezzi per il tetto a spiovente (che ho trovato nella confezione entrambi rotti) e ulteriori quattro pezzi per realizzare il camino.
✔️Decorazioni: tre tubetti (bianco, verde e rosso), una bustina di zuccherini a forma di cristalli di neve, una bustina di mini smarties. Le decorazioni sono un po’ povere, o forse è che la figliola se ne è mangiata la metà è quindi mi son sembrate poche…
✔️Tubo di colla alimentare: duro da stendere che non vi dico, avrei potuto ovviare al problema scaldandolo un po’ ma sul momento non c’ho pensato. Mea culpa, l’esperienza insegna. In alternativa si può preparare del caramello da usare come colla a caldo, fate solo attenzione ai polpastrelli! Oppure realizzare della ghiaccia reale (albume + zucchero a velo + qualche goccia di succo di limone) da utilizzare sia come colla che in aggiunta alle decorazioni.

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Due cuori una pancia

Quando ho realizzato di essere in attesa, a malapena avevo un ritardo. Mi sembrava di aver messo su qualche chilo ma avevo ripreso ad allenarmi, crollavo in macchina di ritorno dal mare, qualcosa non mi tornava, decisamente. Ho fatto un test di gravidanza che avevo in casa, scaduto e positivo.

No, non sono andata in giro a cercare la farmacia di turno aperta e a comprarne mille mila da fare a ogni ora, che se la concentrazione di beta al mattino è più forte però si sa mai. La seconda gravidanza è così, inevitabilmente si diventa più pragmatici. Il giorno dopo ero già in laboratorio, con un ago nel braccio. Anche se non ricordavo quando avevo avuto l’ultimo ciclo. A mezzogiorno sapevo di essere un filo incinta, che 1450 è un numerone.

Non ci ho fatto troppo caso, anche con la prima le beta erano tanto alte, ho pensato di essere avanti con le settimane. Dopo due giorni le ho ripetute, 13510. Tuttaposto. Io in un frullatore. Ho prenotato la visita dalla ginecologa per andare in pausa pranzo, tanto Amore non ti scoccia se vado sola ve? No, no fai pure, poi mi dici. La seconda gravidanza è così, anche i mariti inevitabilmente diventano più pragmatici.

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Come preparare un bambino all’arrivo della sorellina o fratellino

O anche all’arrivo di una sorellina e di un fratellino! Perché in questo caso, la sorpresa è stata decisamente doppia, anche per noi.

Sulle prime non abbiamo dovuto, anzi potuto, riflettere molto sul come dirlo. La pancia è stata evidente sin da subito, persino alla figliola che indicandola diceva “Pancia di mamma, graaaaande”. Ho approfittato del suo ehm, chiamiamolo delicato, spirito di osservazione per raccontarle che nella pancia di mamma c’era un bimbo e che piano piano la pancia sarebbe diventata sempre più grande. Poi abbiamo saputo che i bimbi erano due.

✔️Il libro illustrato. Come primo approccio, ci è stato molto utile un libro illustrato avuto in regalo da una zia speciale (sì, so che sono solita usare i libri per spiegare ai bambini, sarà deformazione la mia, ma credo fortemente che a questa età le immagini possano essere efficaci più di mille parole) La Mamma di Mariana Ruiz Johnson, lo trovate su Amazon.  Racconta con immagini coloratissime delle mamme del mondo: la Mamma umana, la Mamma Mucca, la Mamma Orsa ecc e di come ogni mamma prima custodisca nella sua pancia il proprio o i propri bimbi e poi se ne prenda cura… perché la mamma è tanti nascosti universi (cit.)

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