Una notte ai tropici | noi e l’umidificatore

imageCon un titolo così minimo minimo uno si aspetta una gallery di foto in riva al mare sotto le palme a bere pinacolada.

E invece no, non è un post da travel blogger. Perché a noi famiglia M in progress, ci basta accendere una sera l’umidificatore a caldo. Ed è subito Maldive!

Ci hanno detto Compratelo! è uno di quegli affari sottovalutati che non devono mancare nella stanza di un bimbo, perché aiuta la respirazione, previene la sids ecc. ecc. Presi da un raptus di shopping online e’ finito, senza pensarci troppo su, prima nel carrello e poi nella camera da letto.

Lui, l’oggetto miracoloso, con la sua rassicurante lucina blu e col delicato gorgogliare, l’umidificatore a caldo. E di caldo una notte ne ha iniziato a fare parecchio. Complice anche il soffitto in legno? Sta di fatto che alle quattro di mattina io e l’Inquilina, dopo un bagno di sudore, eravamo in soggiorno ad allattare godendoci il fresco di un soffitto con volte a stella, e il Marito a far arieggiare la camera.

Il giorno seguente ci siamo muniti di un igrocoso, ehm igrometro, uno di quegli aggeggi che misurano il tasso di umidità… Ebbene in camera ora campeggia un deumidificatore. Quindi se qualcuno fosse intenzionato ad acquistare un umidificatore, suggerisco di verificare prima con l’igrometro il grado di umidità dell’ambiente: potreste scoprire che avete il clima ideale per una piantagione di banani!

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