Mio figlio morde

Quello dei morsi è un argomento sempre difficile, per i genitori e per i bambini. Per chi li riceve che porta sulla pelle il segno di aver subito e ricorda al genitore che il proprio bambino ha sofferto. Per chi li dà, che viene visto come il cattivo e il genitore ne prova vergogna, si scusa e cerca mille soluzioni perché la cosa si risolva il prima possibile (nella migliore delle ipotesi, poi non sempre c’è questa sensibilità da parte di mamma e papà quando il proprio figlio morde, ma questa è un’altra storia).

Ve lo dice una che è stata da ambo i lati, con una bambina che non aveva mai morso gli altri, ma a furia di prenderne ha imparato a darne, per difendersi o anche solo per scaricare la sua frustrazione.
Chiariamo una cosa. Non esistono bambini cattivi. Se un bambino morde, oltre quella che è l’età in cui si e esplora il mondo con la bocca o si “mettono i denti”, bisogna sicuramente approfondire e capire che il morso è l’espressione di un disagio. Ma non esistono bambini cattivi.

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