Come nasce una favola

C’era volta un omino rosso. Un omino rosso piccino, con la lingua rosa e gli occhi blu.
C’era una nuvola azzurra. Una nuvola azzurra dispettosa, che con le sue rodontità voleva coprire il sole a tutti i costi. E spingi oggi spingi domani, spingi di qua e spingi di la, non fosse per i lunghi raggi che continuavano a sfuggirle, ci era quasi riuscita.
C’erano tante piccole gocce che poco alla volta scesero giù, un po’ a destra un po’ a manca, da quella nuvola dispettosa diventata sempre più blu.
E infine c’era un ombrello, rosso e grosso, che riparò l’omino dalle tante piccole gocce finché il sole, grande e giallo, non torno a risplendere su.

Se c’è una cosa che mi affascina dei bambini, è il loro modo di giocare. Non troverete fondamenti pedagogici in questo post, che non ne ho, ma solo riflessioni nate dalla curiosità e necessità di intrattenere una bambina vivace, a volte anche troppo.
Che come tanti bambini, fino a una certa età non ha manifestato grande interesse verso i giochi per un tempo superiore ai 5 minuti. O meglio, il gioco dei giochi era rovesciare il cesto dei balocchi e cospargerne il pavimento per la felicità dei nostri piedi.

Read more

Esercitare l’egoismo

Esercitare l'egoismoChe la maternità ti cambi, non è una di quelle cose che realizzi subito. Anzi, non lo realizzi affatto che quel test positivo è un biglietto di solo andata.

Ora, di come la mia di vita sia cambiata profondamente non starò a dirvi, perché l’ho raccontato qui, e poi qui, e poi ancora qui e chissà in quanti trilioni di post, dunque credo che il concetto sia chiaro 😀 Anzi perdonate invece se alle volte risulti un filino – ma giusto un filino eh?! – ripetitiva.

Quello che non è cambiato in tutto questo tempo è la necessità di non perdermi di vista. Ci sono donne che una volta diventate mamme hanno appagato ogni desiderio di realizzazione. Ne conosco eh! Dite che mentono?!

Read more

Tornare a sé stessi e la mammaocchiacuore

Mammaocchiacuore retro shopperIl bello di avere figli è non doverti preoccupare di cose stupide come le passioni” [Jill in Odd Mom Out, ndr.]

Già, perché quando non hai 5 minuti di tempo per fare una doccia, l’idea di coltivare i tuoi interessi neanche ti sfiora… Almeno se sei al primo figlio.

Col secondo tutti dicono che è più facile, che sei più rilassato, che riesci a gestirlo meglio. Certo se poi vado a leggere i post dedicati al tema del mese delle Stormoms, #unopiuunofaduemila, ecco non ne sarei così sicura 😛

Eppure credo che arrivi per tutte quel momento, prima se coincide con il rientro a lavoro, poi se coincide con la crescita dei propri figli e il raggiungimento di quell’autonomia minima sindacale, in cui si ha voglia di tornare a sé e ai propri interessi.

Read more