Sul cosleeping e di quando mi credevo l’erede di Tracy Hogg

Cosleeping C’è stato un momento lontano in cui l’Inquilina pare che dormisse nove ore di fila. Dicono.

E in culla per giunta. Dicono.
E che si addormentava da sola e senza la tetta. Dicono.

Ah, no, in realtà ero io a sostenerlo, e se non fosse che ne ho anche scritto qui, forse inizierei a dubitarne.

Decisamente inizierei a dubitare di me stessa e di quell’ultimo neurone di memoria che la gravidanza s’è degnata di lasciarmi.

(A proposito, quante di voi hanno sofferto un brusco calo di memoria? Il mio è stato così forte che temo di non averla ancora recuperata del tutto, e non è detto che succeda…).

A essere sincera potrebbe essere stato anche un’allucinazione post partum, ma tant’è.
Forse potrei chiedere i danni morali a Tracy Hogg, colei che più di tutti mi ha illuso.
Perché sebbene fin dall’inizio nutrivo delle perplessità riguardo la sua classificazione dei neonati (siamo onesti: chi è stato in grado di leggere quella parte? Io ho con nonchalance saltato pagine intere da quanto ammorbanti), mi sono lasciata trasportare dal metodo per fare la nanna. E quando l’Inquilina piccina picciò, con lo sguardo delle sette miglia, iniziava a sbadigliare e riposta in culla s’assopiva a furia di carezze sul pancino e romantici shh, mi sono davvero sentita l’erede.

Io, una donna che sussurrava ai neonati. Signore e Signori, per dirla alla romana, me la sono sentita Calla!

E sì che pure lei però mi c’ha fatto credere, che mi guardava con quegli occhioni, si ciucciava un po’ il dito e boom. Nanna. Se iniziava a svegliarsi la prendevo in braccio come da manuale, la cullavo e la mettevo nuovamente nel suo lettino. Bella pe’ me!
Poi qualcosa è cambiato.

Vuoi sia stato il primo vaccino a scombinarla, vuoi la comparsa precoce e sempre più inarrestabile dei dentini, vuoi una smodata voglia di tetta, fatto sta che siamo passati in un batter di ciglia dalla culla al lettone, spingendo via dal talamo nuziale il Daddy (e non in senso metaforico), attaccandoci alla tetta ore e ore, e senza neanche passare dal via.

Sicuramente rimpiango quelle notti di sonno indisturbato, di quelle in cui sei tu a svegliarti con l’ansia da mamma a chiederti “Oh, ma come mai non si sveglia?” e “Oh, che figo non si sveglia!”.
E sono diventata del partito di quelle che “le occhiaie donano espressività al volto” (che tanto non le nascondi neanche col punto luce all’attaccatura del lacrimante, tu vecchia volpe del make-up).

Ma è poi così sbagliato assecondare il proprio bambino? È davvero così sconsigliato stringerlo a sè? Che poi l’Inquilina spesso e volentieri occupi il centro del letto a quattro di bastoni, e me tapina ridotta in un angolo, è un altro discorso.

Ogni tanto mi chiedo se dovrei provare a metterla nel suo lettino. E mi domando anche se non dovrei interrompere le poppate notturne, che qui siamo entrati di gran carriera nel quattordicesimo mese.
Ma poi dico anche “Perché?”.

Lo so cara Tracy, sono stata una tua allieva promettente, ma ti ho deluso. Anch’io sono caduta nel vortice del cosleeping. Con addormentamento alla tetta o… Udite udite: in passeggino! Orrore!

Ma io cara Tracy ti rispondo, e mi rispondo, che qua bisogna campare, che tu probabilmente la mattina dopo non dovevi alzarti per andare in ufficio e iniziare a correre neanche la più veloce delle gazzelle, e quindi potevi anche stare a perdere qualche notte di sonno per rieducare alla nanna. Che la fanciulla non è che sia proprio un peso piuma e abbiamo forse superato pure il 97^ a sto giro. Quindi se piagne vabbè, sì, la cullo in braccio. Ma non lo posso mica fare ogni sera che oltre a finire di deperirmi vistosamente, e ingobbirmi come tanto amorevolmente mi fa notare il Daddy, mi viene pure l’ernia.

E allora cara Tracy sì, lo dichiaro pubblicamente: ci siamo dati al cosleeping selvaggio, e ne vado pure fiera.
Se ho intenzione di smettere? Finché mi regge…
Per citare una nonna conosciuta in spiaggia “non vi crucciate a levare il ciuccio, farli dormire da soli, smettere di allattare… Tanto entro i 18 anni avranno imparato!”.

E voi, da che parte state, pro o contro il cosleeping?

24 thoughts on “Sul cosleeping e di quando mi credevo l’erede di Tracy Hogg

  • 31 agosto 2015 at 8:23
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    Noi siamo a favore del cosleeping, anzi da pochi mesi Adelaide dorme nel suo letto nuovo nuovo e un po’ mi manca… Vediamo a sto punto cosa vorrà fare Ginevra <3

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    • 31 agosto 2015 at 13:25
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      È stato difficile il passaggio lettone lettino? A che età?

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  • 31 agosto 2015 at 16:29
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    Sarà che non mi sono mai fatta paranoie e tendo a rapportarmi alle situazioni mano a mano che mi si presentano, anche la mia storia è un po’ altalenante.
    All’inizio addormentavo il principino in carrozzina. Mi alzavo anche 5 volte a notte per allattarlo al seno = occhiaie grandi come valigie e umore da serial killer
    Ho iniziato ad allattarlo a letto, sdraiata. Ho incominciato a dormire e non solo: ho notato che il principino era sempre di buonumore. Nel lettone con mamma e papà senza vergogna e senza sensi di colpa. Nonostante mia mamma non approvasse e cercava di farmelo pesare.
    Quando ha compiuto un anno [più o meno] ho smesso di allattarlo, e da allora fino ad oggi che di mesi ne ha 18 funziona così: lo addormento nel lettone e poi lo trasporto nel lettino, dove dorme di filato tutta la notte. Ma se capita che mi addormento insieme a lui e dorme nel lettone con noi non ne faccio assolutamente un dramma.
    Prossima tappa: cameretta tutta sua…ma credo che attenderò almeno i 3 anni…e se ci andrà a 5…andrà bene lo stesso.
    L’importante è osservarli e capirli. E le cose vengono in automatico, in maniera naturale e senza drammi per nessuno.

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    • 31 agosto 2015 at 21:52
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      Anche qui ha vinto la comodità: finchè mi dormiva tutta la notte è un conto, ma quando ha ripreso a poppare a tutto spiano non ce la facevo più ad alzarmi quelle X volte. Il lettone è stato anche il compromesso per poter proseguire l’allattamento, e in fondo sì, quello che vorrei chiederle è “Cara Tracy, che male c’è?!”

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  • 31 agosto 2015 at 18:30
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    le occhiaie donano espressività al volto… epic win! Io uguale, uguale!!
    Io pure sono forte in teoria, poi il marito mi ha costruito la culla sidebed.
    Diciamo che credo in Tracy, ma sopra i 6 mesi, ecco!

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    • 31 agosto 2015 at 21:45
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      La culla me la ricordo: fantastica! Io sono in procinto di cambiare casa (l’ennesima) e stavo pensando a una soluzione sul genere… per me invece ha funzionato al contrario: i primi mesi con Tracy si andava alla grande, poi via via che ha acquistato consapevolezza il risultato è stato “col cappero che mi metti lì da sola”!

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  • 1 settembre 2015 at 14:10
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    Lasciamo i libri dove devono stare: su uno scaffale…almeno quelli di puericultura.
    Sulla nanna poi avrei un aneddoto che spero un giorno di potervi raccontare di persona, che è troppo lungo e articolato e sarebbe facilmente frainteso.

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    • 2 settembre 2015 at 7:15
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      Ora però mi hai incuriosito 😉

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  • 1 settembre 2015 at 17:34
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    Ahahah…mi hai fatto morire dalle risate!! Bhè pure io ero assolutamente contraria, poi ho scoperto quanto fosse bello dormire insieme 😉 e da quando ha due anni e mezzo, ci addormentiamo insieme abbracciati nel lettone e quando arriva il papà, lo metto nel suo lettino

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    • 2 settembre 2015 at 7:14
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      Che bello! Ecco questo sarebbe l’ideale 🙂 noi dovremmo lavorare sullo spostamento, ma anche sui risvegli. Io finché allatto mi sa che me la tengo con me, già mi alzo all’alba, ci manca pure di farlo la notte!

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  • 2 settembre 2015 at 21:06
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    Io ho praticato il cosleeping da subito fino a quando Olivia mi ha fatto capire di aver bisogno del suo lettino. E poi il metodo di Tracy ha funzionato per un po’..con e senza tetta..fino a quando ha avuto bisogno di me ancora. Ora (compie 3 anni fra poco) si addormenta sul sul letto ma ad un certo punto della notte sgattaiola nel lettone. E dormiamo stretti, acciaccati ma felici..tanto entro i 18 anni avrà capito..o no?!

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    • 3 settembre 2015 at 18:00
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      Mi hai fatto pensare che anche io ero una che sgattaiolava… E ti dirò di più, che certi pomeriggi, quando non c’era mio papà era rimasta consuetudine mettermi a letto con mamma e fare delle lunghe lunghe chiacchierate 🙂

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  • 3 settembre 2015 at 12:54
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    Il sonno…ah che tasto dolente.
    Con il primo sono stata fortunata, ha cominciato a dormire tutta la notte a nemmeno tre mesi e ne ho perse davvero poche con lui. Il secondo invece è stato un incubo ad occhi aperti per anni: per varie ragioni, alcune note a posteriori altre ancora no, si svegliava di continuo fino a quattro anni circa.
    Non ho mai praticato il cosleeping con nessuno dei due semplicemente perchè preferisco alzarmi e andare io da loro per poi dormire bene nel mio letto, anche se a rate.
    Non ci sono libri o manuali che tengano secondo me: ogni mamma cerca di fare come è meglio per lei e per il suo bambino (parlo al femminile perchè qui sono io a fare la pendolare in cameretta, ma magari ci sono casi in cui anche il papà ha l’orecchio fino). In bocca al lupo e buon sonno!

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    • 3 settembre 2015 at 17:55
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      Ricordo che eri andata anche a un incontro sul sonno! Io non ce la faccio ad alzarmi :(, preferisco allattare a letto perché così neanche si sveglia (e a volte neanche io :D)

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  • 13 settembre 2015 at 23:44
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    Ma questa sembra la mia storia, del bimbo che dorme 7-8 ore di fila da piccolino per poi incominciare a svegliarsi sempre più volte la notte…però anche suo fratello mi ha fregato così quindi non ero tanto sorpresa. Adesso a 14 mesi non ha nessuna intenzione di rallentarsi con le poppate e francamente solo pensare a tranquillizarlo di notte senza un po’ di tetta mi fa venire l’ansia. Passa la maggior parte della notte nel lettino, ma anche sul materassino in camera sua con me (povera la mia schiena) e qualche volte nel lettone. Quello che funziona, e fa stare meglio tutti (compreso eventuali altri bimbi che dormono) in questo momento, è sempre la scelta giusta, o no?

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    • 14 settembre 2015 at 13:47
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      Tanta solidarietà! Sì, la scelta giusta è quella che far star bene il bambino e la mamma 😀

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  • 18 settembre 2015 at 23:42
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    Mo’ ti dico la mia che questo tuo post me l’ero perso e mi sento di condividere… mio figlio dormiva praticamente sempre nei primi tempi. e quando dico sempre non esagero. a volte ci preoccupavamo pure… eravamo certi appartenesse al tipo angelico o da manuale.. poppate notturne fino a due mesi e mezzo e da lì 13 ore di fila (giuro!) di nanna. ero la mamma più riposata del creato e pure invidiata… occhiaie? non sapevo cosa fossero… ero pure convinta fosse merito mio.. eh sì ammetto anche di Tracy. poi sono cominciati dei risvegli da ciuccio… vabbè, niente di che… poi a circa 1 anno, non mi ricordo più esattamente (anch’io perdita di memoria) il ciuccio veniva scaraventato per terra e ho ripreso ad allattare di notte… e proseguo ancora adesso a quasi 20 mesi. non molto ma abbiamo trovato il nostro equilibrio.. lui non dorme bene con noi nel lettone, capita qualche ora a volte, ma ha sempre preferito il suo spazio.. quindi io la notte vado nella sua stanzetta lì accanto alla nostra e allatto nel lettino che ho messo vicino al suo così mi stendo e rimango semi addormentata…poi torno nella mia stanza. certo, rimpiango quelle notti lunghe e silenziose, senza risvegli.. ma so che passerà e per adesso non ho intenzione di mettermi a provare di farlo addormentare senza tetta… del resto penso, ma chissà che bello per lui svegliarsi nel sonno, chiamare mamma e poter ciucciare? tra un po’ vedremo… ma condivido con te, perché non ce li possiamo coccolare? poi Tracy a me piace per alcune cose, lo ammetto, non la trovo così fredda come tante dicono, ma non condivido quelle idee sul sonno e sul non dare il vizio di addormentare in braccio… ma cosa c’è di più bello che addormentarsi tra le braccia di chi amiamo? scusa se mi sono dilungata un po’… ah… angelico, da manuale? ahhahha adesso sono quella dalle scarpe da ginnastica che lo insegueper dovunque

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    • 19 settembre 2015 at 16:22
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      Vedo che non sono la sola… Ma non avevo dubbi! Io ad alzarmi non ce la faccio, perché la mia sveglia al mattino suona troppo presto. Forse più in la faremo dei cambiamenti, ma adesso credo che quel conforto serva un po’ a tutte e due: a me che sto via tutto il giorno, e a lei che sta mettendo in un colpo solo canini e premolari… Fin troppo brava è sta figliola!

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