Mamma cipolla. Smettere di allattare…

È facile, se sai come farlo (ah, a saperlo!).

Tutto è iniziato qualche tempo fa, quando per ragioni mediche ho dovuto smettere di allattare. Ah sì, allatto, anzi allattavo ancora, una bambina di 3 anni e qualche giorno (che a fare i conti non sono brava).

La nostra è stata una storia felice di latte e amore, iniziata con gli occhi al cielo della figliola circa 72 ore dopo il taglio cesareo, e 4 taglie di reggiseno in più. Da allora non si è più staccata. Giorno e notte, notte e giorno.

Abbiamo avuto qualche momento buio, ma in qualche maniera – e con un ripasso dei fondamentali – lo abbiamo superato.

Devo molto al corso preparto e all’ospedale in cui ho partorito, dove ho incontrato ostetriche disponibili e assolutamente proallattamento. E al nostro primo pediatra, al quale – infarcita del metodo delle tre ore di Tracy Hogg -chiesi: “Dottore, ma è normale che questa bambina si attacchi anche ogni quarto d’ora?”. E lui serafico rispose: “Signora, l’allattamento è a richiesta: il bambino chiede, la mamma da”. Amen.

Sull’allattamento ne ho sentite tante. Tutte smentite dall’esperienza.
✔️VERO. Si può allattare anche una volta rientrata a lavoro. Sono rientrata a nove mesi della fanciulla. Ormai svezzata, in mia assenza mangiava altro, recuperava al rientro, attaccandosi a piacimento.
✔️FALSO. Se ti assenti per qualche giorno, non si attaccherà più. Ho iniziato con trasferte brevi, di una sola notte, da quando aveva diciotto mesi circa. L’ultima (e più lunga) di quattro giorni è stata qualche mese fa. Si è attaccata appena mi ha visto.
✔️FALSO. Quando rientri a lavoro nelle ore fuori di casa devi tirarti il latte. Può accadere giusto i primi giorni, ho un tiralatte rimasto nel cassetto della scrivania per oltre due anni. La produzione di latte si autoregola in base alla richiesta del bambino.
✔️FALSO. Il latte finisce. Non è che a un certo punto si chiude il rubinetto e via. Finché c’è la suzione del bambino, la produzione continua.
✔️FALSO. Il latte diventa acqua. Signori e Signore, lasciamo i miracoli a chi di competenza, perché il latte è latte. E nutre. Certo un bambino di tre anni ha bisogno anche di assimilare altre sostanze, ma vi assicuro che una volta smesso di allattare, la mia fanciulla ha sostituito autonomamente le poppate con alimenti. Ad esempio ora chiede un ultimo spuntino prima della nanna.
✔️FALSO. Se spieghi al tuo bambino che è arrivato il momento di smettere, lui capirà. La figliola s’è fatta una risata – ma di quelle grasse assai – e si è riattaccata.
✔️VERO. La cipolla può aiutare a staccare il bambino e interrompere l’allattamento.

Dunque se avete ancora qualche dubbio so come abbia fatto a smettere di allattare a tre anni suonati… beh ecco, ho fatto come gli antichi. Sia chiaro, non ne vado fiera. Se non altro perché sono andata in giro per oltre una settimana con pezzetti di cipolla piazzati nel reggiseno, e in piena estate temo di non aver emanato un buon odore. Almeno nel raggio di 500 metri. Fosse stato aglio mi sarei quantomeno potuta fingere una cacciatrice di vampiri. Così anche l’Inquilina, si avvicinava e immediatamente si ritraeva.

Prima di arrivare alla soluzione drastica ne ho provate d’ogni: ho verbalizzato, ho provato con l’aloe (credo anche che le sia piaciuta), ho riverbalizzato ancora e ancora. Nisba. Ho chiesto, ho cercato, ho googlato smettere di allattare come non ci fosse un domani. Signore e Signori un metodo universale per smettere di allattare non c’è. Ci sono tante, o meglio poche, strade percorribili, assolutamente soggettive. I più consigliano di diminuire in maniera graduale le poppate, cosa che per noi era già successa. Ma quando ti trovi a doverlo fare da un giorno all’altro, quel rimedio univoco di cui hai fortemente bisogno, no non è ancora stato inventato. Pensavo ci fosse un unguento o qualcosa chessoio di amaro, ma no, non esiste.

Avrei preferito arrivare a termine, lasciare che la natura facesse il suo corso, ma non è stato possibile. Così ho risolto con la cipolla. E tante coccole. Ogni volta che mi si avvicinava e abbracciata allontanava la testa. Quantomeno, mi dico, sono riuscita a risparmiarle i pianti (anche se ho appestato chi mi stava intorno).

Voi come avete vissuto questo momento?

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