Personalizzare la cameretta

Fino a qualche tempo fa, abbiamo dormito strette strette, io e lei, lei e io. Il papà una variabile, necessaria ma non indispensabile.

Non avevamo deciso esattamente quando e come avremmo gestito il passaggio dal lettone al lettino, e in effetti è successo che un bel giorno ce l’abbiamo messa, e lei c’è stata.

Ci siamo però preoccupati di creare un ambiente che fosse per lei il più piacevole possibile e le facesse venire voglia di andarci a dormire. Scorrendo Instagram avevo trovato miriadi di soluzioni, dai toni tenui e dal sapore nordico. Con il lettino montessoriano e le lampade di cotone. Le ghirlande di carta e i tappeti candidi e soffici come nuvole.

Ok, tutto molto bello. Ma voi, onestamente, la mia figliola così diversamente calma e tranquilla, ce la vedreste?!

Read more

Regali di carta

Quando si diventa mamme è tutto un gioco di prime volte.
Il primo sguardo. Il primo dentino. Il primo raffreddore. La prima parola. I primi passi. E potrei andare avanti ore e ore per fino alla prima comunione 😀

Abbiamo smartphone che contengono oltre mille foto (il mio 1.237 per essere precisi). Per ogni nuovo scatto bisogna cancellarne uno vecchio. Ma siamo sicuri di riuscire a ricordare tutto ciò che c’è intorno a quelle immagini, se un giorno volessimo raccontarle ai nostri figli?

Nonostante sia una mamma decisamente 2.0, resto dell’idea che la carta conservi sempre intatto il suo valore. Adoro collezionare notes e diari d’ogni materiale, formato e rilegatura. Mi piace il profumo della carta, l’idea di fermare il tempo con l’inchiostro.

Read more

L’inglese per i più piccini

L'inglese per i più picciniI love you. Proprio così, una sera, mi ha guardato, 26 mesi, dritta negli occhi, e con tutto il fiato che aveva in gola, ha scandito a chiare lettere I L o v e Y o u. Non senza venirmi incontro e buttarmi le braccia al collo.

Noi, io e il Daddy, manca poco ci prendeva un infarto in simultanea. Per l’emozione s’intende.

Poi mi è salita sulle ginocchia, e dondolandoci abbiamo cantato insieme Skidamarink.

Penso a quando mi chiederanno alla prima volta in cui mia figlia mi ha detto ti voglio bene. E io ripenserò a questa di volta, che lei ti voglio bene non lo so ancora dire, ma mi ha detto I love you.

Read more

365 giorni e più

Quinny Zapp Xtra 2 365 giorni e più Avete presente quegli oggetti che accompagnano il vostro bambino da piccolissimo, e che a metterli via vi viene un po’ il magone?

Mi è successo ai suoi tre mesi, quando l’Inquilina era una bimba troppo cresciuta per stare nella sua culletta di vimini. E mi vengono in mente le mie zie della Terronia, che esclamano – ogni volta che la vedono sempre più grande –  Benedica!

Sì zie, la salute non le è mai mancata. A me e alla mia povera schiena un po’ meno.

Read more

La schiscetta del pendolare

La schiscetta del pendolareSe c’è una cosa che contraddistingue un pendolare incallito da un pendolare meteora, oltre che il muoversi in gruppo, è la schiscetta.

E’ evidente quella seconda borsa, che impegna di solito il braccio sinistro, contiene quelle che spesso sono le rimanenze della cena, o qualcosa di buono preparato dalle mogli (sì, la maggior parte dei pendolari sono uomini, ma questa è un’altra storia), o comunque qualcosa di certo più sano ma anche economico, di quello che si può comprare in un bar o in una tavola calda.

Ma come direte voi? Uno già sta tutto il giorno fuori di casa, deve viaggiare, e si porta anche la zavorra?!

Me lo sono chiesta anch’io i primi tempi. Poi ho iniziato a portare il pranzo da casa, e ho capito due grandi verità. Read more