Se prima eravamo in tre…

A ballare l’Alligalli, adesso siamo in 5 a ballare l’Alligalli.
Sì, lo so che i conti non tornano. E in effetti non tornavano neanche a me, al laboratorio d’analisi, alla ginecologa che mi ha fatto la prima ecografia. Ma la matematica si sa, a volte è un’opinione.

Però ecco, meglio che lo scriva chiaro. Altrimenti finisce come per mio cugino, che prima di capire che sono in attesa di due gemelli, ha dovuto rileggere almeno dieci volte.

Così, dal momento che ho iniziato tardi, mi sono portata avanti. Che qua pare che se non hai almeno 3 figli di ‘sti tempi, dalle blogger ai Reali, non sei nessuno. Poi, casomai mi graziasse il Baby Blues – perché le gioie della gravidanza ce le ho tutte eh – pare che finisco il tempo più o meno con la Kate (Middleton), giusto per quella botta di autostima all’uscita dall’ospedale che non guasta.

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Ricomincio da tre

Ricomincio da trePerché 3 è il mio numero, io ci sono nata.

Doveva anche essere il giorno del matrimonio, avevo scelto un 3, porta bene mi dicevo. Ma per quella data il ristorante era già prenotato, allora abbiamo posticipato e ci siamo sposati di 4. Sarà per questo che confondo ancora il giorno dell’anniversario, ma vabbè.

Perché tre siamo noi. Io, l’Inquilina e il Daddy. Che poi, guardando lo stato della casa, o delle cose, sembriamo essere almeno in sei, è un dettaglio. Ma abbiamo detto che passa no?

Ricomincio dai 3 traslochi dell’anno che è appena trascorso mettendo radici, in una casa che non sarà quella definitiva, ma che spero ci accolga ancora un po’. Read more

C’era una volta Saint Patrick

Era un Santo particolarmente simpatico e conosciuto ai più, meglio se atei, ggiovani e amanti della birra.

Una sorta di Santo bevitore della sacra bevanda a base di luppolo e lievito. Il cui festeggiamento consisteva principalmente nell’uscire a bere della gran birra – nonostante non si fosse in Irlanda – e indossare qualcosa di verde, con l’idea di programmare per l’anno successivo un viaggio a Dublino, per rendere grazie a dovere.

Oggi invece leggo con stupore di lavoretti creativi, disegni da colorare e ricette. Ma niente niente Saint Patrick s’offende?!