Una casa più sana

Le mie disavventure in fatto di casa non sono ormai una novità e che Bridget Jones mi faccia un baffo è un dato di fatto. Vi ricordate no? quella volta in cui, con una neonata tra le braccia e alle prese con i primi raffreddori, avevo ceduto al consiglio di una coppia di amici acquistando un umidificatore a caldo, e fu subito Tropici. Quella volta ad esempio ho imparato dell’esistenza dell’igrometro, che non è una parolaccia, ma un misuratore della percentuale di umidità presente negli ambienti.
O di quando, appena trasferitami a 600 km di distanza, e a ridosso del mio rientro a lavoro, mi sono ritrovata la casa piena di muffa. E peggio ancora… con le scarpe piene di muffa!
Che a debellarla non c’è stato verso, se non la drastica soluzione di cambiare, per l’ennesima volta, casa.

Capite che per queste, e altre disavventure – vogliamo parlare delle notti insonni in cui la figliola si è svegliata perché aveva troppo caldo, o troppo freddo, o le si era tappato il nasino o mille altre congetture – abbiamo iniziato ad avere una particolare attenzione alla qualità dell’ambiente domestico. E non parlo solo di temperatura o di umidità, ma di una serie di piccole accortezze che ci aiutano a vivere meglio.

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Mamma cipolla. Smettere di allattare…

È facile, se sai come farlo (ah, a saperlo!).

Tutto è iniziato qualche tempo fa, quando per ragioni mediche ho dovuto smettere di allattare. Ah sì, allatto, anzi allattavo ancora, una bambina di 3 anni e qualche giorno (che a fare i conti non sono brava).

La nostra è stata una storia felice di latte e amore, iniziata con gli occhi al cielo della figliola circa 72 ore dopo il taglio cesareo, e 4 taglie di reggiseno in più. Da allora non si è più staccata. Giorno e notte, notte e giorno.

Abbiamo avuto qualche momento buio, ma in qualche maniera – e con un ripasso dei fondamentali – lo abbiamo superato.

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Personalizzare la cameretta

Fino a qualche tempo fa, abbiamo dormito strette strette, io e lei, lei e io. Il papà una variabile, necessaria ma non indispensabile.

Non avevamo deciso esattamente quando e come avremmo gestito il passaggio dal lettone al lettino, e in effetti è successo che un bel giorno ce l’abbiamo messa, e lei c’è stata.

Ci siamo però preoccupati di creare un ambiente che fosse per lei il più piacevole possibile e le facesse venire voglia di andarci a dormire. Scorrendo Instagram avevo trovato miriadi di soluzioni, dai toni tenui e dal sapore nordico. Con il lettino montessoriano e le lampade di cotone. Le ghirlande di carta e i tappeti candidi e soffici come nuvole.

Ok, tutto molto bello. Ma voi, onestamente, la mia figliola così diversamente calma e tranquilla, ce la vedreste?!

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Cose che ti auguro (e che mi auguro) per il tuo compleanno

✔️Di sorridere sempre a grandi e piccini. E di essere aperta all’altro e alla vita, senza distinzioni di genere. Come ora, che vai incontro a chiunque con fare entusiasta, sventoli la mano e dici Ciao! (Salvo poi restare impalata ad attendere una risposta… sul resto della conversazione ci stiamo lavorando).

✔️Di essere aperta ai cambiamenti. Tu, che in tre anni hai fatto più traslochi e cambiato più residenze, che tua nonna in tutta la sua vita. Sei nata al Sud e ora vivi 600 km più al nord, hai cambiato amici, educatrici, case, parenti, abitudini, cose. E sei sempre stata serena. Perché ti ho dato in eredità la sfortuna, o la fortuna – dipende dai punti di vista – di avere radici in posti diversi.

✔️Di avere al tuo fianco una spalla su cui piangere. Perché anche se sei una dura, di quelle che casca si rialza e continua a giocare, vorrei poter sapere che ogni volta che piangerai, anche quando non potrò esserci io a consolarti abbracciandoti, cullandoti e cantando una canzone, ci sarà qualcuno a farlo al posto mio.

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Dodici motivi per cui ogni mamma è una Wonder Woman

✔️Forza e resistenza sovrumana. Alla stanchezza imperante, alla totale assenza di tempi di recupero, alla carenza costante di sonno. Nulla può abbattere una mamma (o almeno se qualcosa – o sarebbe più corretto dire qualcuno… – la abbatte, cerca di non darlo così tanto a vedere. Occhiali da sole is the New black).

✔️Velocità sovrumana. Avete presente quando i bambini in un attimo, in un solo attimo, molto probabilmente quell’unico e solo delle 24 ore in cui li hai persi di vista, sono capaci di: dileguarsi nella folla, mettersi in bocca un bottone, dare sfogo alla loro creatività sulle pareti di casa e via dicendo. Ebbene, la mamma impara ad essere più veloce di quell’attimo.

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