Mamma prigioniera

Mamma prigionieraMa non ti senti prigioniera?
Mi ha chiesto così la mia amica M. Lei che figli ancora non ha, ma che è in piena età da tic tac. (Anche se non lo ammetterebbe neanche sotto tortura).

Mi ha chiesto così quando la figliola, addormentatasi addosso a me, proprio non ne voleva sapere di essere posata in un luogo differente dalle braccia della sottoscritta.

Ha assistito a quella che romanticamente ho anche definito, non molto tempo fa, la posizione dell’amore. Ovvero io con lei addosso per ben due ore a solcare con le chiappe il divano. Poi abbiamo dovuto pensare a una fodera un filino più estiva dell’ecopelle.

La definirei ancora la posizione dell’amore, sia chiaro. Se non fosse che la fanciulla, tagliato il traguardo dei due anni, inizia ad avere un “certo” peso. Non che abbia mai brillato per leggerezza per carità, e di questo non si può dire ch’io ne mai fatto un segreto. Solo che non era mai stato tale, fino a oggi, da farmi arrivare a lavoro con il braccio indolenzito.

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Suo figlio, Tuo figlio

Suo figlio, tuo figlioQuando nasce un bambino nasce anche un papà. Sì insomma, credo che funzioni all’incirca così per i papà, visto che non sono loro a portarsi appresso la zavor… ehm, creatura, per nove mesi.

Cioè i papà attendono. Più o meno pazienti. Ti circondano di attenzioni. Più o meno gradite. Ti sommergono con il loro amore. Più o meno ossessivo. Perché tu, in quel momento altro non sei che l’involucro, la portatrice sana di Suo figlio.

Poi succede che un giorno sforni, Ops! dai alla luce il frutto del vostro Ammore, e da lì le loro attenzioni improvvisamente si rivolgeranno verso di lui, il Loro figlio. Suo figlio.

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5 cose che una mamma fa di notte

5 cose che una mamma fa di notteSe siete capitati su questo blog per caso e non siete mamme, o non lo siete ancora, vi starete chiedendo il perché di questo post. Perché che vuoi che faccia una mamma di notte, dorme no?!

No. Meglio mettere le cose in chiaro da subito e non farvi illudere. Mettetevi l’anima in pace. O sperate in una gran botta di. Perché fino ai tre anni di vita del bambino, i risvegli notturni sono F I S I O L O G I C I. E quindi le mamme di notte no, non dormono. O se dormono non nella misura – e nella maniera – in cui intendete voi.

Prendi me per esempio, che da quando sono rientrata a lavoro non riesco a collezionare più di cinque ore di sonno totali. Perché se da un lato il mood vacanziero porta con se gli strascichi e allora la sera non si va ancora a ninne prima delle ventitré almeno, dall’altro la fanciulla ha il tempismo di svegliarsi nel cuore della notte e riaddormentarsi giusto un attimo prima che suoni la mia sveglia.

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Il segreto di A.

Il segreto di AA. ha una voce tonante, un po’ roca. Da fumatrice incallita direi. O forse deve esserlo stata a lungo, perché ora che ci penso non l’ho mai vista con una sigaretta tra le dita.

È una di quelle che conosce tutti in paese. Dai netturbini al ragazzo del bar che tira su la saracinesca giusto quando noi si parte alla volta della stazione.

Mentre io indosso gli occhiali scuri che fuori è ancora più scuro delle mie lenti, A. si sbraccia in grandi buongiorno come stai, ieri non ti ho visto, ma il bus era in ritardo. Con il calore e l’accoglienza di un sorriso che misura la stessa distanza di quella tra le orecchie.

Deve essere per via della sua socievolezza, che a volte sì suona un po’ stonata alle 6,30 del mattino, che conosce anche i fatti di tutti. Del resto ci è riuscita anche con me, che devo esser stata il suo osso più duro.
E’ bastato che mi sedessi davanti a lei, una mattina e un Oh che bella bambina ben piazzato mentre armeggiavo col cellulare, mi ha fatto cadere nel tranello.

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Viaggiare sicuri

Viaggiare sicuriOvvero come sopravvivere a un viaggio in auto di oltre 600 km con bambino di due anni rigorosamente in seggiolino.

Non siamo nuovi a questi viaggi. Nei due anni di vita dell’Inquilina è il quarto che facciamo (considerando la sola andata, altrimenti il numero di raddoppia).

Certo, ora capisco il senso di mogli e buoi. Perché quando sposi qualcuno che abita così distante dalla tua terra d’origine, ovunque tu decida di risiedere, avrai sempre dei nonni da andare a trovare. E vi assicuro, che a volte è ‘na fatica

Se poi aggiungiamo l’innata avversione della fanciulla, non per il viaggio in sé, ma per lo stare costretta nelle cinture del seggiolino, la prospettiva non è delle più rosee. Quando con fare fulmineo riesce a sfilarsi le bretelle, strette a dovere sia chiaro, mi domando seriamente se abbia a che fare con l’erede di Houdini.

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